Periodica settimanale

Al fine di rendere più efficiente la gestione delle designazioni, venire incontro alle esigenze personali degli arbitri e ridurre il più possibile i rifiuti non necessari, ogni arbitro è tenuto a inserire su DESIGNAZIONI FIP le proprie INDISPONIBILITA’ settimanali.

Si precisa che l’indisponibilità periodica inserita costituisce ESCLUSIVAMENTE un’indicazione per i designatori e non rappresenta un’esclusione automatica dalle designazioni.

Pertanto, qualora le esigenze organizzative lo rendano necessario, i designatori potranno designare l’arbitro anche nei giorni indicati come indisponibili.

Si raccomanda, quindi, di mantenere sempre aggiornate le proprie disponibilità, così da agevolare il più possibile il lavoro dei designatori e una gestione efficace delle gare.

 

NOTA BENE

  • L’orario di inizio dell’indisponibilità non deve coincidere con l’orario di inizio dell’impegno personale
  • L’orario di fine dell’indisponibilità non deve coincidere con l’orario di fine dell’impegno personale

Si ricorda, infatti, che il primo orario in cui l’arbitro risulta libero viene considerato come orario di inizio della gara, e non come orario di arrivo al campo o di partenza per raggiungere il campo.

Pertanto, le indisponibilità devono essere inserite considerando gli effettivi tempi di spostamento e le esigenze organizzative legate alla designazione, così da evitare sovrapposizioni o rifiuti successivi.

 

ESEMPIO PRATICO

Residenza: Misterbianco
Impegno personale: ogni martedì, dalle 17:00 alle 20:00, a Catania.

Su DESIGNAZIONI FIP dovrà essere inserito:

  • Giorno: Martedì
  • Inizio indisponibilità: 15:00
  • Fine indisponibilità: 21:00
  • Note: Catania (luogo di partenza effettivo)

L’indisponibilità viene quindi estesa rispetto all’orario dell’impegno personale, tenendo conto degli spostamenti.

In questo caso, le 15:00 rappresentano il primo orario dal quale non si è più disponibili per una gara, mentre le 21:00 rappresentano il primo orario dal quale si torna disponibili.

Si specifica che il luogo indicato nelle note deve corrispondere al luogo di partenza effettivo dell’arbitro al termine dell’indisponibilità, così da consentire ai designatori di valutare correttamente tempi e spostamenti.